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Centotrenta concerti sono il regalo di Natale che la coralità del Friuli Venezia Giulia offre alla propria regione: così Nativitas, il festival con cui l’USCI Friuli Venezia Giulia chiude il vecchio anno e apre quello nuovo, festeggia alla grande il suo decennale.
Una così ampia adesione, che supera quella di tutti gli anni precedenti, conferma l’importanza crescente di questa iniziativa, che evidentemente coglie un bisogno presente nelle nostre comunità: quello di un Natale meno legato al consumismo, più radicato nella storia e nelle tradizioni del nostro popolo. O forse dovremmo dire: dei nostri popoli. Ancora una volta, infatti, Nativitas dà conto della ricchezza culturale che alla nostra regione deriva dal suo essere terra di confine, incontro di storie, culture e fedi diverse, che nel canto possono trovare il luogo di un pacifico confronto.
Si conferma anche la dimensione interregionale e internazionale di Nativitas, legata alla vocazione di ponte tra est e ovest del Friuli Venezia Giulia, con concerti in Veneto, in Austria e in Slovenia, giungendo quest’anno, eccezionalmente, anche a Londra.
A tutti dunque l’invito a seguire questo festival, approfittando delle molte novità che i programmi presentati dai cori propongono, con l’augurio, da parte della coralità regionale, di un felice Natale.
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