Composizioni sacre e profane da fonti diverse

Volume VIII

Composizioni sacre e profane da fonti diverse
ISBN 88-7736-341-X
a cura di Franco Colussi
Udine, Pizzicato, 2001, 176 pag.
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Contenuto

1. Soden passions (a cinque)
2. Amorosi pastori e accorte ninfe
3. Magnificat
4. Te fontem sitio, o Deus
5. Dueae mentes seraphico de choro
6. O Domine, qui sponte amne tui
7. Miserere mei, Deus
8. Videns Christum in patibulo
9. Fortunae domitrix Virtus (a sei)
10. Man spricht was Gott zusammen fügt
11. Ich hab mir eine außerlesen
12. Sich da, mein Schatz auff erden liebet mich
13. Mir ist ein feins brauns mägdlein
14. Frölich und frey
15. Ich spring und sing
16. Quid gloria haex nostra? (a sette)
17. Deus det tibi (a otto)
Facsimile della Missa super "Quando fra bianche perle" (altus et quinta vox)
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Descrizione delle fonti


Il presente volume è dedicato alle composizioni di Alessandro Orologio sparse in raccolte antologiche, a stampa o manoscritte, o comunque in fonti diverse dalle stampe musicali edite dal nostro (e già presentate nei volumi precedenti di quest'opera omnia). Complessivamente esse raggiungono la trentina, includento nel computo come unità anche una messa manoscritta a 5 voci ed escludento invece le due uniche intavoltaure strumentali di musiche di Orologio oggi note, in quanto riduzione fedele dell'originale vocale nel formato notazionale della nuova intavoltaura d'organo tedesca. Ad una prima rapida verifica dei titoli ci si rende conto però che il numero è destinato quasi a dimezzarsi scendendo a 18: diverse di queste composizioni, infatti, furono edite anche nei libri dati alle stampe da Orologio. Una ulteriore analisi, questa volta partendo dalle musiche senza tener conto dei testi, rivela che dalle 18 restanti si deve scendere ancora fino alle 7 o 8 unità: infatti, 6 di queste composizioni non sono altro che intradae strumentali - tratte dal libro che Orologio aveva dedicato a Cristiano IV di Danimarca nel 1597 - alle quali Konrad Hagius adattò un testo in lingua tedesca per permetterne l'esecuzione vocale o vocale strumentale; 3 (o 4?) sono madrigali contraffati dal monaco Michael Herrer per inserirli nei suoi tre volumi di travestimenti spirituali Hortus musicalis, editi tra il 1606 e il 1609 (l'incertezza sul numero è dovuta al fatto che nel caso di uno di essi, O Domine, qui sponte - O fide Dux, non ci è noto il madrigale utilizzato da Herrer, e pertanto allo stato delle ricerche la composizione sembra originale); infine un'altra contraffattura è il madrigale Soden Passions inserito da Thomas MOrley in una raccolta da lui curata enl 1598. Dei 7 (o 8) brani 'originali' rimanenti, Fortuna domitrix ci è giunto privo del Canto e del Sesto e la messa (per la precisione si tratta di un ordinarium missae costituito da Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Benedictus, Agnus Dei) è gravemente mutila dal momento che se ne conservano solamente la Quinta vox e l'Altus. Essa è composta sul tema del madrigale Quando fra bianche perle di Giovan Maria Nanino, edito ne Il quarto libro delle muse a cinque voci composto da diversi, Venezia, A. Gardano, 1574, a p. 20 e ristampato nel 1582.
Peggior sorte è toccata ad altre composizioni delle quali non ci resta che qualche citazione nei documenti antichi, insufficiente anche per farci capire bene di che cosa si trattasse: ci si riferisce alle composizioni che Orologio ricordava in una sua lettera, indirizzata il 12 ottobre 1599 al re Cristiano IV di Danimarca

«[...] vestrae Regiae Maiestati dedicavi cantiones Italicas novas: I. Madrigali quinque, sex, septem. p. II. Madrigali per concerti ut vocamus. III. Dialogos per concerti: Et denique librum de coloratura [...]».

Perdute devono considerarsi anche una messa a 19 voci, eseguita nel 1618 da Orologio nel corso della Bertholdifest nell'abbazia di Garsten, e un'altra composta l'anno seguente per la prima messa di un novello sacerdote della medesima abbazia. Infine, non possediamo i brani Deus Meus a 6 voci e Faciam chara [!] mia File a 5, ricordati insieme ad Amorosi pastori (che invece ci è pervenuto) in un inventario di tutti i beni musicali della cappella di corte dell'Assia steso il 22 gennaio 1638.

Tornando a quanto invece si è conservato, in questo volume viene data la trascrizione sia delle composizioni non comprese nei precedenti libri, sia dei contrafacta, per un totale di 17 brani (le due intavoltaure sono contate insieme ai mottetti da cui derivano). Per quanto riguarda la messa super Quando fra bianche perle, poiché come si è detto ne conserviamo solo due voci su cinque e per di più centrali, anziché trascriverla in notazione moderna si è preferito darne, in appendice al volume, una riproduzione fotografica preceduta dalla trascrizione della parte iniziale del madrigale di Nanino utilizzato da Orologio per la sua parodia. Restano esclusi da questa edizione, perchè non sono composizioni di Orologio ma utilizzano soltanto suoi temi, il canone a 4 voci Musica è lo mio core, composto da Romano Micheli sul soggetto dell'omonimo madrigale di Orologio che apre il Secondo libro de' madrigali a cinque voci (IV colume di quest'opera omnia) e il Magnificat di Johann Stadlmayr parodia del madrigale orologiano Or che soave l'aura (n. 15 del medesimo libro).
Al volume, infine, viene allegato il facsimile della parte del Canto (l'unica superstite) del Terzo libro de'madrigali a cinque et a sei voci edito a Venezia da Giacomo Vincenti nel 1616.
Le trascrizioni sono state ordinate secondo il numero crescente delle voci (le due intavolature per ograno seguono immediatamente i rispettivi mottetti) e, a parità di organico, secondo la datazione delle medesime.

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